Storia e tradizione

La masseria Posta di Torrebianca appartiene alla famiglia degli attuali proprietari dalla fine del settecento. Essa faceva parte di un vasto complesso aziendale, articolato in varie unità indipendenti, che si estendeva fino alle porte della città di Foggia.

Il nucleo principale era costituito proprio dalla Posta di Torrebianca, con la “palazzina” del signore dall’architettura sobria e suggestiva, e la semplice ma aggraziata chiesa campestre.

La storia della masseria è indissolubilmente legata all’allevamento ovino e alla transumanza delle greggi. Le strutture aziendali erano infatti dedicate all’allevamento delle pecore, dallo “scariazzo”, che poteva ospitare oltre tremila capi, al “mungitore”, dove il massaro e i suoi pastori mungevano le pecore, e infine al “casone”, dove il latte veniva lavorato e il formaggio pecorino messo a stagionare. La denominazione stessa di “posta” indica un luogo dove le greggi si potevano riparare alla fine della transumanza.

L’interesse che riveste l’intero complesso, saggiamente preservato nel corso degli anni, ha portato all’istituzione di un vincolo delle Belle Arti, dapprima soltanto sulla chiesa e la palazzina e successivamente su tutta la masseria col terreno circostante.